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03
apr
15
Dez

Soluzioni PERI per la nuova porta del Sud

3-apr-2017

Progetti PERI - Stazione AV/AC, Napoli Afragola Stazione AV/AC Napoli Afragola: per dare forma alla particolare architettura, gli ingegneri della filiale italiana di PERI hanno studiato per l’impresa esecutrice una soluzione completa ed economicamente conveniente, comprendente la scelta, la progettazione e la fornitura di pannelli di rivestimento e casseforme standard e personalizzate Progetti PERI, stazione AV/AC Napoli Afragola - 19.000 m² di solai in cemento armato, 16.500 m² di pareti a facciavista, 10.000 m² di pareti standard: sono questi i numeri dell’opera Progetti PERI, stazione AV/AC Napoli Afragola - La cassaforma componibile con trave reticolare GT 24 è stata impiegata per il getto delle pareti curve e inclinate Progetti PERI, stazione AV/AC Napoli Afragola - La cassaforma a travi per pareti GT 24 è stata progettata e assemblata su misura, con centine di rinforzo in moduli alti fino a 12 m Progetti PERI, Stazione AV/AC Napoli Afragola - I puntelli in alluminio MULTIPROP sono stati impiegati in cantiere sia come puntelli singoli che come montanti di impalcature di sostegno a torre o di tavoli per solai Progetti PERI, stazione AV/AC Napoli Afragola - Non solo per la straordinaria modularità: la cassaforma VARIO GT 24 è stata impiegata con successo per ottenere un calcestruzzo faccia a vista, in grado di soddisfare esigenze di carattere tecnico-ingegneristico e i requisiti estetici del progetto

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3-apr-2017
Afragola, Napoli, Italia
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Stazione AC/AC, Afragola, Napoli, Italia

Ancora poche settimane e vicino al capoluogo campano verrà aperta la “porta del Sud”: così è stata ribattezzata la stazione dell’Alta Velocità e Alta Capacità (AV/AC) di Napoli Afragola, il primo grande snodo ferroviario che servirà principalmente come interscambio della linea Roma-Napoli-Salerno.

La nuova stazione ferroviaria, progettata dall’architetto anglo-irachena Zaha Hadid, è concepita come una struttura a ponte che sovrasta e collega i binari. Per rispondere alle esigenze di un progetto articolato e soddisfare l’elevata qualità di finitura dei getti, l’impresa esecutrice ha studiato insieme a PERI una soluzione completa ed economicamente conveniente con sistemi di casseforme standard e personalizzati.

I numeri del progetto

Nel 2003 il progetto dell’architetto Zaha Hadid vinse il concorso internazionale bandito da Ferrovie dello Stato Italiane ma solo a giugno 2015, dopo ripetute interruzioni, è iniziata la fase dei lavori che terminerà a breve: l’inaugurazione è prevista a giugno, quindi l’atteso transito dei primi passeggeri.  

Il progetto prevede la costruzione di una stazione ferroviaria sopraelevata su 5 livelli, che scavalca di 30 m i binari con campata massima tra i nuclei sopra la linea ferroviaria. L’opera, con uno sviluppo di 20.000 m², è costituita da una struttura a ponte in calcestruzzo, vetro e metallo, le cui forme si ispirano al movimento di un treno in corsa. Dal punto di vista strutturale, è costituita da 2 fabbricati principali, posti alle estremità est e ovest, e da 4 strutture a nucleo in cemento armato che convogliano il flusso dei viaggiatori verso l’atrio centrale a tutta altezza per poi distribuirlo, attraverso scale e rampe mobili, verso i binari al piano inferiore e i locali commerciali al piano superiore (l’allestimento di questi ultimi però non è compreso nell’attuale fase di lavori).

Per la realizzazione del progetto si è reso necessario il getto in opera di 19.000 m² di solai in cemento armato, di 16.500 m² di pareti faccia a vista, oltre a 10.000 m² di pareti standard. A questi volumi si sommano le due banchine in corrispondenza della linea dell’Alta velocità lunghe 450 ml ciascuna, comprendenti 44 pilastri ad „Y“ e circa 740 m² di soletta.

Servizio tecnico a garanzia di risultati eccellenti

Per la realizzazione di un'architettura così particolare, l’impresa esecutrice aveva la necessità di studiare una soluzione completa ed economicamente conveniente.  In questo senso è stato fondamentale il servizio tecnico fornito dagli ingegneri della filiale italiana di PERI: innanzitutto, l’impresa esecutrice è riuscita a semplificare la programmazione dei lavori e, in fase esecutiva, a controllare i costi anche grazie ai circa 200 disegni elaborati nel dettaglio dai tecnici PERI; inoltre, poco più di 1.100 disegni di montaggio hanno facilitato gli addetti nelle operazioni di assemblaggio in cantiere.

Per l’intera durata del progetto, PERI ha garantito anche la presenza di un Project Manager che - in stretta collaborazione con la direzione del cantiere – ha fornito assistenza costante e consulenza tecnica contribuendo così a una più efficiente gestione delle attrezzature, la cui ampia disponibilità ha consentito di rispettare i tempi di consegna.

Soluzioni versatili per le geometrie più complesse

La particolarità delle geometrie, le impronte dei pannelli e le distanze dei fori per i tiranti indicate nel progetto hanno suggerito l’impiego del sistema di cassaforma per pareti VARIO GT 24: la soluzione si è rivelata vincente, con tempi di esecuzione contenuti e impeccabile qualità della finitura superficiale, corrispondente a quella richiesta.

Adattabile a qualsiasi geometria e caratterizzata da un’elevata capacità di carico, la cassaforma componibile con la trave reticolare GT 24 è stata impiegata per il getto delle pareti curve e inclinate: a tale scopo è stata quindi progettata e assemblata su misura, con centine di rinforzo in moduli fino a 12 m di altezza.

Le curvature più complesse sono state realizzate con l’impiego di negativi in polistirolo per il rivestimento dei pannelli di cassaforma per pareti VARIO GT 24, studiati con la modellazione 3D e successiva messa in opera in cantiere.

Per il getto di tutte le altre pareti verticali, il cantiere ha impiegato la cassaforma a telaio universale TRIO, utilizzabile con i comuni sistemi di ancoraggio DW e caratterizzata da ridotti tempi di casseratura. Il sistema è stato usato anche per le pareti verticali con finitura faccia a vista: in questo caso, determinante per la qualità delle superfici piane è stato il rivestimento dei moduli di cassaforma con pannelli multistrato, composti da fogli di betulla incrociati (pannello Finply, dimensioni 1.500 x 3.000 mm).

Pannelli multistrato selezionati da un’ampia gamma

Per rispondere a esigenze architettoniche complesse come le superfici lisce in calcestruzzo a vista delle pareti, gli esperti PERI hanno affiancato l’impresa esecutrice nella scelta, nella progettazione e nella fornitura di pannelli di rivestimento: si tratta di accessori convenienti e disponibili anche just in time, caratterizzati da straordinaria versatilità, grande varietà di qualità e di dimensioni disponibili.

La fornitura complessiva al cantiere è stata pari a 30.000 m²: i pannelli presentavano spessore variabile (9, 20, 21 e 27 mm) e varie dimensioni; compreso nella fornitura anche un pannello di grande formato, garanzia di risultati eccellenti nelle finiture delle pareti faccia a vista (pannello Finply Maxi, dimensioni 7.500 x 2.700 mm).

Solai in sicurezza

L’intera soluzione è stata formulata con grande attenzione alla sicurezza in cantiere. Per questo motivo il getto dei solai è avvenuto mediante l’impiego del sistema PERI UP, l‘impalcatura modulare che permette accessi sicuri alle aree di lavoro a qualunque altezza. Il sostegno è stato garantito anche dai puntelli in alluminio MULTIPROP, impiegati sia come puntelli singoli sia come montanti di impalcature di sostegno a torre o di tavoli per solai, grazie alla loro elevata capacità di carico.

Pilastri ad “Y”

PERI è in grado di offrire in tempi brevi la soluzione conveniente per le esigenze più complesse, attraverso la fornitura di moduli di cassaforma progettati ad hoc. Per i pilastri ad “Y” delle due banchine, per esempio, l’impresa ha affidato a PERI la progettazione e il preassemblaggio di casseforme speciali in acciaio, per facilitare la messa in opera e il disarmo. Vista l’elevata inclinazione dei pilastri e i ristretti requisiti del faccia a vista si è optato per una lamiera di spessore di 6 mm, con costolature predisposte per la vibrazione esterna.

Zaha Hadid

Zaha Hadid, celebre architetto originaria dell’Iraq, è morta il 31 marzo 2016, all’età di 65 anni. I suoi progetti spettacolari, dalle caratteristiche forme eleganti, sono unici nel loro genere, spesso al limite della fattibilità. Nel 2004 Zaha Hadid è stata la prima donna a essere insignita del premio Pritzker: il “Premio Nobel” dell’architettura. Molte delle costruzioni da lei disegnate sono state realizzate con successo grazie alle impalcature e alle casseforme PERI: l’Aquatics Center di Londra, il museo nazionale MAXXI di Roma, il complesso che sovrasta la storica ferrovia di Vienna e lo “Storto”, il grattacielo che ospiterà a Milano la sede amministrativa del gruppo Generali.