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Auditorium Santa Cruz, Tenerife, Spagna




ACS Attrezzatura provvisionale specifica
per la copertura ad «ala» con uno sviluppo longitudinale di 100 m

Con il progetto di questa opera spettacolare, l'architetto Santiago Calatrava ha sfidato i principi di base dell'architettura convenzionale. Tre diversi componenti architettonici che egli definisce «ala», «noce» e «vela», caratterizzano questa struttura alta 58 m. La sala concerti è stata concepita per ospitare oltre 2.000 spettatori.

Una struttura così snella, con una forma così particolare poteva essere progettata con un solo materiale strutturale da costruzione: il cemento armato. Era dunque necessario avere una conoscenza approfondita delle possibilità realizzative, delle tecnologie produttive e disporre ed utilizzare sistemi avanzati di attrezzature provvisionali: dal semplice impiego di casseforme a telaio TRIO nelle fondazioni, alle casseforme a ripresa per le pareti della vela disposte in modo simmetrico, in curva e in torsione, per finire con la straordinaria costruzione specifica basata sulla tecnologia del sistema di ripresa autosollevante ACS per la struttura della copertura autoportante con uno sviluppo longitudinale di circa 100 m.

La struttura di base della possente «copertura ad ala» è formata da una costruzione in acciaio con quattro travi, sempre in acciaio, disposte longitudinalmente e rinforzate con una struttura pseudo-reticolare. Questo «scheletro in acciaio» doveva quindi essere rivestito con una struttura in c.a., la cui realizzazione richiedeva specifiche tecniche e procedimenti operativi particolarmente restrittivi. Infatti, la cassaforma a ripresa doveva poter essere utilizzata senza impiego di gru; doveva permettere di ottenere finiture superficiali del calcestruzzo di livello qualitativo superiore, pari a quelle del calcestruzzo a vista e doveva disporre di piattaforme di servizio, che potessero essere montate in qualunque posizione. Inoltre, si doveva tentare di ridurre al minimo le operazioni di compensazione e adattamento in quota delle unità di cassaforma senza sovraccaricare la struttura provvisionale di sostegno delle ali.

Grazie alla stretta collaborazione tra PERI e il cantiere, questa tipologia di cassaforma traslabile ha funzionato perfettamente dalla prima all'ultima fase del ciclo di costruzione e di conseguenza si sono ottenuti risultati eccellenti nell'intero processo di costruzione. Nonostante la complessità della procedura operativa, in tutte le fasi dei cicli di costruzione è sempre stato garantito un elevato livello di sicurezza per gli addetti.

Sistemi PERI impiegati
  • PERI UP Rosett
  • VARIO GT 24 Cassaforma a trave per pareti
  • Antonio Castellanos
    Capocantiere
    «Grazie alla buona collaborazione tra gli addetti di cantiere e i tecnici di PERI, siamo riusciti a realizzare con successo questa complessa opera strutturale con ottime performances qualitative.»

    Impresa: Consorzio Auditorio de Tenerife- joint venture tra le ditte NECSO e Dragados, Spagna
    Assistenza al progetto: PERI Madrid, Spagna
    Field Service: PERI S.A.U. Sociedad Unipersonal, Spain
    PERI Handbuch 2005
     
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