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Silo per aggregati calcarei, San Vincenzo, Livorno, Italia
Ottimizzazione dei costi di costruzione tramite PERI TRIO a ripresa ed impalcature MULTIPROP.
Il gruppo internazionale belga Solvay, con un progetto coofinanziato dall’Unione Europea e dalla Regione Toscana, in Italia ha ampliato le proprie potenzialità di stoccaggio della pietra calcarea costruendo un nuovo silo di caricamento in località San Carlo, sobborgo del comune San Vincenzo in provincia di Livorno. La pietra calcarea stoccata nel nuovo silo viene trasportata tramite ferrovia e collegamenti stradali allo stabilimento di Rosignano, che si trova al centro di un articolato sistema di collegamento, che permette il raggiungimento facile e veloce di qualsiasi località sia nazionale che estera con ogni mezzo di trasporto.
L’opera ha dimensioni in pianta di 57 x 14 m e raggiunge una quota +25,00 m per una capacità totale di 8.000 m³ di calcare. Il silo ha fondazioni su piastra nervata in c.a. di spessore 2,00 m e presenta pareti perimetrali in c.a. a sezione variabile. Le pareti, che si elevano per un altezza dallo spiccato di fondazione pari a 22,20 m sono state realizzate utilizzando le casseforme a ripresa PERI TRIO abbinate al sistema di passerelle CB 240, per i paramenti esterni del silo, e FB 180 per quelli interni. La copertura in c.a. è stata realizzata a quota +23,00 m con lastre inferiori prefabbricate in cls e getto di completamento in opera per garantire la solidarizzazione ai setti in c.a. del silo.
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Geom. Luca Simonini, Capocantiere e
Geom. Riccardo Davini, Direttore cantiere
”La pianificazione dettagliata, la fornitura tempestiva delle attrezzature provvisionali PERI sono stati fattori importanti per il successo ottenuto in questo cantiere.”
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Nella parte inferiore del silo a quota +6,00 m è presente un solaio con travi rovesce di spessore variabile da 1,00 a 1,30 m. Il cantiere è ricorso per la realizzazione di questo solaio alla cassaforma MULTIFLEX GT 24, supportata dai montanti MULTIPROP come sottostruttura. Le impalcature a torre con telai MRK utilizzate come attrezzature provvisionali di sostegno, sono state preassiemate su piano d’appoggio calpestabile e quindi posizionate grazie ad un apparecchio di sollevamento. Le casseforme a telaio TRIO abbinate ai sistemi di ripresa PERI sono risultate perfettamente adattabili alle diverse tipologie di parete in c.a. (perimetrali e setti di separazione) ed alle diverse altezze dei vari cicli di costruzione. La pianificazione operativa del ciclo di costruzione delle pareti in elevazione è stata elaborata prevedendo 16 fasi complete, con giunti di ripresa in altezza ogni 3,60 m. Le pareti perimetrali vincolate ai setti intermedi in c.a. sono collegate da travi di collegamento a quota 22,20 m. Le travi gettate in opera sono state armate con le impalcature a torre di sostegno MULTIPROP come sottostruttura provvisionale; la cassaforma a telaio TRIO è stata utilizzata per realizzare i fianchi delle travi in c.a. |
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| Impresa: |
CIPRIANO COSTRUZIONI S.p.A., Diecimo-Borgo a Mozzano, Lucca |
| Assistenza al progetto: |
PERI Italia, Bologna |
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Field Service:
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PERI S.p.A., Italy
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PERI attualità 01/2006
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